"La città invisibile": Voglia di ricominciare

Venerdì 30 luglio 2010
Nella sua opera d'esordio Giuseppe Tandoi si cimenta con la non facile impresa di narrare con leggerezza la quotidianità di un gruppo di giovani aquilani alle prese con le conseguenze della tragedia del terremoto. Nuovi amori che nascono, esami universitari, problemi di integrazione, scontri familiari: una commedia corale sullo sfondo delle tendopoli.
Pur essendo evidente la mancanza di pretese del film, che si propone fin dai primi minuti come una favola giovanilistica incentrata sull'amore e sull'amicizia, rimangono alcune forti perplessità dopo la visione.
Il tutto è tratteggiato con eccessiva semplicità, le situazioni sono estremamente prevedibili e scontate e i luoghi comuni si sprecano: la storia d'amore tra l'immigrato rumeno e la ragazza snob, il 'cattivo ragazzo' chitarrista di una rock band che perde la testa per la seria studentessa che canta nel coro della chiesa, il razzismo nei confronti dello 'straniero buono'. Semplicità e banalità non sono sinonimi, ma nel film i confini tra le due si confondono spesso e il buonismo un po' spiccio pervade il tutto.
Ad alimentare lo scetticismo e ad inficiare il realismo delle vicende contribuiscono una regia e una colonna sonora molto televisive e in certi casi spiccatamente da spot pubblicitario, e una recitazione a livelli mediamente non eccelsi.
Non mancano momenti gradevoli, grazie a Gabriele Cirilli, che interpreta il simpatico Don Juan, prete disponibile e vicino ai giovani, e a Nicola Nocella, che nei panni del batterista Remo rende omaggio a John Belushi ("Siamo in missione per conto di Dio").
Ottimo Riccardo Garrone nel ruolo di nonno Carmine che, moderno barone rampante, sceglie di vivere su un albero a pontificare sulla vita, rispolverare ricordi e meditare bizzarri suicidi.
In definitiva è apprezzabile l'intento dell'operazione, senza dubbio coraggiosa e anche concretamente utile (il 10% degli incassi del film andranno per la ricostruzione della chiesa di Santa Maria degli Angeli), ma le intenzioni non sono sufficienti e, pur rimanendo in un contesto leggero, si poteva osare un po' di più.... 
Sara Tonarelli

Lascia un commento

I commenti dovranno essere approvati dalla redazione.
adv

Box Office Italia

Box Office U.S.A.

adv
adv